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Lo scopo principale di una rete di
calcolatori è la condivisione di informazioni e risorse (sia
hardware
che
software).
In altre parole è un sistema che fornisce servizi relativi al trasferimento di
informazioni ad una popolazione di utenti distribuiti geograficamente.
Le reti di calcolatori generano traffico di
tipo fortemente impulsivo, a differenza del
telefono,
e per questo hanno dato origine - e usano tuttora - la tecnologia delle
commutazione di pacchetto.
Rete Vs Mainframe
L'origine delle reti di calcolatori può essere
fatta risalire alla necessità di condividere le risorse di calcolatori potenti e
molto costosi (mainframe).
La tecnologia delle reti, insieme all'emergere dei computer personali a basso
costo, ha poi permesso rivoluzionari sviluppi nell'organizzazione delle risorse
di calcolo.
Si possono indicare almeno tre punti di forza
di una rete di calcolatori rispetto al
mainframe
tradizionale:
1.
fault tolerance
(resistenza ai guasti): il guasto di una macchina non blocca tutta la rete, ed è
possibile sostituire il computer guasto facilmente (la componentistica costa
poco e un'azienda può permettersi di tenere i pezzi di ricambio a magazzino);
2.
economicità:
come accennato sopra, hardware e software per computer costano meno di quelli
per i mainframe;
3.
gradualità della crescita e
flessibilità: l'aggiunta di nuove
potenzialità a una rete già esistente e la sua espansione sono semplici e poco
costose.
Tuttavia una rete ha alcuni punti deboli
rispetto a un mainframe:
1.
scarsa sicurezza:
un malintenzionato può avere accesso più facilmente ad una rete di computer che
ad un mainframe: al limite gli basta poter accedere fisicamente ai cablaggi
della rete. Inoltre, una volta che un
virus
o, peggio, un
worm
abbiano infettato un sistema della rete, questo si propaga rapidamente a tutti
gli altri e l'opera di disinfezione è molto lunga, difficile e non offre
certezze di essere completa;
2.
alti costi di manutenzione:
con il passare del tempo e degli aggiornamenti, e con l'aggiunta di nuove
funzioni e servizi, la struttura di rete tende ad espandersi e a diventare
sempre più complessa, e i computer che ne fanno parte sono sempre più
eterogenei, rendendo la manutenzione sempre più costosa in termini di ore
lavorative. Oltre un certo limite di grandezza della rete (circa 50 computer)
diventa necessario eseguire gli aggiornamenti hardware e software su interi
gruppi di computer invece che su singole macchine, vanificando in parte il
vantaggio dei bassi costi dell'hardware.
Tipi di reti
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Classificazione sulla base dell'estensione
geografica |
A seconda dell'estensione geografica, si
distinguono diversi tipi di reti:
-
si parla di
rete locale o
LAN (Local
area network) se la rete si estende all'interno di un edificio o di un
comprensorio, con una estensione entro i 10 km
-
si parla di
rete senza fili o
WLAN (wireless
area network), se la rete locale è basata su una tecnologia di radio
frequenza (RF), permettendo una modesta mobilità
-
si parla di
rete metropolitana o
MAN (metropolitan
area network) se la rete si estende all'interno di una città, con una
estensione entro i 100 km
-
si parla di
rete geografica o
WAN (wide
area network) se la rete si estende oltre i limiti indicati finora
(tipicamente è una rete che copre una nazione, o un continente, se non
addirittura il pianeta)
Talvolta si parla anche di
CAN
(campus area network), intendendo la rete interna ad un campus
universitario, o comunque ad un insieme di edifici adiacenti, separati
tipicamente da terreno di proprietà dello stesso ente, che possono essere
collegati con cavi propri senza far ricorso ai servizi di operatori di TLC. Tale
condizione facilita la realizzazione di una rete di interconnessione ad alte
prestazioni ed a costi contenuti.
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Classificazione in base alla velocità della rete |
o
Usare
modem
per codificare segnali digitali sopra le comuni linee telefoniche analogiche. la
velocità è limitata a circa 56 Kbit/secondo, con l'adozione di modem client e
server che supportano la versione V92 dei protocolli di comunicazione per modem.
Questo protocollo incorpora funzioni di compressione del flusso di bit
trasmesso, quindi la velocità effettiva dipende dalla comprimibilità dei dati
trasmessi. Il grande vantaggio di questa tecnologia è che non richiede modifiche
alla rete distributiva esistente.
o
Le reti
ISDN
portano tipicamente a casa dell'utente due canali telefonici in tecnologia
digitale. La tecnologia ISDN è ormai molto diffusa nei paesi sviluppati.
Usandola per la trasmissione dati, arrivano ad una velocità massima di 128
Kbit/secondo, senza compressione, sfruttando in pratica due connessioni dial-up
in parallelo, possibili solo con determinati provider. La velocità su un singolo
canale è invece limitata a 64 Kbit/secondo.
o
Le linee
ADSL
(Asymmetric Digital Subscriber Line) richiedono l'installazione di nuovi
apparati di commutazione nelle centrali telefoniche, chiamati
DSLAM,
e l'utilizzo di filtri negli impianti telefonici domestici per separare le
frequenze utilizzate per la trasmissione dati da quelle per la comunicazione
vocale. La loro diffusione sul territorio è limitata dai costi, che la rendono
conveniente solo nelle aree maggiormente sviluppate. ADSL è l'ultimo sviluppo
sull'infrastruttura esistente di
doppino telefonico.
Durante la connessione tramite ADSL è possibile continuare a utilizzare il
telefono in quanto le frequenze della voce e dei dati non si sovrappongono.
Questa tecnologia è inoltre chiamata
Asimmetric in quanto le velocità di download e di upload non sono uguali: in
Italia sono tipicamente pari a 640 Kbit/secondo in download e 256 Kbit/secondo
in upload, ma per certi abbonamenti la velocità di download può arrivare anche a
1280 Kbit/secondo, o ad alcuni Mbit/s usando tecnologie di punta e reti di
distribuzione di ottima qualità. Il doppino di rame presenta l'inconveniente di
attenuare i segnali, e non permette il funzionamento di questa tecnologia per
distanze superiori ai 5 Km circa. In alcuni casi è anche possibile un'ulteriore
riduzione della distanza massima dovuta a interferenze esterne che riducono il
rapporto segnale-rumore.
Un'altra limitazione importante è data dall'interferenza "interna", che si
verifica quando molte utenze telefoniche sullo stesso cavo di distribuzione
utilizzano il servizio ADSL. Questo fa si che non si possa attivare il servizio
ADSL su più di circa il 50% delle linee di un cavo di distribuzione
Per superare queste velocità, l'infrastruttura
di distribuzione basata sul doppino dovrà essere sostituita da supporti fisici
più performanti.
Tra i candidati a sostituire il doppino per la
distribuzione domestica dei servizi di telecomunicazioni, si possono citare:
-
le
fibre ottiche:
-
le infrastrutture della
TV via cavo
(diffusa soprattutto negli
USA)
-
il trasporto di dati sulla
rete elettrica
-
le reti
wireless
-
le reti
satellitari
(che però sono tipicamente unidirezionali, dal satellite alla casa dell'utente,
mentre il canale di ritorno deve essere realizzato con altre tecnologie, spesso
su doppino telefonico.
Le
LAN
supportano invece velocità di 10/100 Mbit/s, o anche 1 Gbit/s, su cavi in rame
dalle caratteristiche adeguate (CAT5 o superiore), o su fibra ottica.
Con tecnologie più costose, tipicamente
utilizzate dai providers, si raggiungono velocità di 40 Gbit/s per il singolo
link su fibra ottica.
Su una singola fibra è poi possibile inviare
molteplici segnali attraverso una tecnica di multiplazione chiamata (Dense) Wave
Division Multiplexing ((D)WDM), o Multiplazione di Lunghezza d'Onda, che invia
segnali ottici differenti a diverse lunghezze d'onda (in gergo, colori).
Il numero di segnali indipendenti trasportabile va dai 4 o 16 dei relativamente
economici impianti (Coarse)WDM alle centinaia degli impianti DWDM più avanzati.
La più veloce rete in Europa è la rete che
raggiunge l'ordine di 2 Gigabit/secondo ed ha allo studio velocità maggiori di
100 gigabit/secondo propri di una rete fotonica, semplicemente "colorando" le
cariche elettriche in transito per codificare più bit con la stessa carica.
In America il progetto Internet 2 cui
collaborano la Nasa, la difesa e le università americane connette già molti
campus alla velocità di 2 gigabit/secondo (disponibili anche per studenti), con
miglioramenti di TCP/IP per poter sfruttare alte velocità di trasmissione, e
permetterà di far transitare in rete il controllo dei satelliti civili, dello
scudo spaziale, aerei comandati a distanza, testate nucleari e l'intera
infrastruttura militare.
Due sono le topologie principali:
reti punto a punto
e
reti broadcast.
Le reti
punto a punto (point-to-point) consistono in un insieme di coppie di
elaboratori connessi tra loro in vario modo (stella, anello, albero, grafo
completo, anelli secanti ecc.). Per passare da una sorgente ad una destinazione,
l'informazione deve attraversare diversi elaboratori intermedi. La strada che i
dati devono seguire per arrivare correttamente a destinazione, è data dagli
algoritmi di routing.
Il routing è l'insieme delle problematiche relative al corretto ed efficace
instradamento sulla rete dei dati.
Le reti
broadcast invece sono formate da un unico mezzo fisico condiviso da più
elaboratori, dove i messaggi inviati da un elaboratore vengono ricevuti da tutti
gli altri. Ovviamente all'interno del messaggio vi è una parte relativa
all'indirizzo del destinatario, in modo che tutte le altre macchine in ascolto
possano scartare il messaggio in arrivo. Alcune reti prevedono indirizzi
speciali di tipo
broadcast
e
multicast.
Il broadcast permette di inviare messaggi a tutte le stazioni collegate al mezzo
fisico, mentre il multicast permette di farlo solo ad un gruppo di stazioni, ma
non a tutte. Un esempio di una tale rete è la comunissima
Ethernet.
Le moderne reti broadcast sono realizzate con
una topologia fisica a stella (point-to-point), in cui tutti gli
elaboratori sono connessi ad un punto di concentrazione, dove un apparato attivo
(switch)
o passivo (hub)
crea l'illusione che siano tutti connessi allo stesso mezzo fisico.
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L'importanza degli standard |
Gli
standard
de iure
e
de facto
aiutano a gestire le reti aziendali multiprotocollo. I più importanti
enti di standardizzazione
per le reti di computer sono:
CCITT,
ITU,
ISO,
ANSI e
IEEE.
Di particolare impatto è l'OSI
(Open System Interconnection), un progetto ISO risalente
alla fine degli
anni '70,
che si propone come modello di riferimento per le reti. Esso presenta un
approccio a 7 livelli (layers), con una serie di
protocolli
che si inseriscono ai vari livelli. I livelli 1 (Livello fisico) e 2 (Livello
Data Link) sono ormai standard, mentre per gli altri 5 ci sono
protocolli
che esistono da tempo e gli standard faticano imporsi.
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Principali componenti di una rete |
o
Firewall
o
Router
o
Switch
o
Hub
o
Bridge
o
Cablaggio
I componenti
software
di una rete sono detti
protocolli di rete.
Potete trovarne una lista.
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