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In
informatica, nell'ambito
delle
reti di computer, un
firewall (lett.: muro di fuoco) è un componente
passivo di difesa perimetrale che puo' anche svolgere funzioni
di collegamento due o più tronconi di rete. Usualmente la rete
viene divisa in due sottoreti: una, detta esterna, comprende
l'intera
internet mentre l'altra
interna, detta LAN (Local Area Network), comprende una sezione
più o meno grande di un insieme di computer locali. In alcuni
casi è possibile che si crei l'esigenza di creare una terza
sottorete detta DMZ (o zona demilitarizzata) atta a contenere
quei sistemi che devono essere isolati dalla rete interna ma
devono comunque essere protetti dal firewall.
Grazie alla
sua posizione strategica, il firewall risulta il posto migliore
ove imporre delle logiche di traffico per i pacchetti in
transito e/o eseguire un monitoraggio di tali pacchetti.
La sua funzionalità principale in sostanza è quella di creare un
filtro sulle connessioni entranti ed uscenti, in questo modo il
dispositivo innalza il livello di sicurezza della rete e
permette sia agli utenti interni che a quelli esterni di operare
nel massimo della sicurezza.
La sua
funzionalità principale in sostanza è quella di creare un filtro
sulle connessioni entranti ed uscenti, in questo modo il
dispositivo innalza il livello di sicurezza della rete e
permette sia agli utenti interni che a quelli esterni di operare
nel massimo della sicurezza. Il firewall agisce sui pacchetti in
transito da e per la zona interna potendo eseguire su di essi
operazioni di:
-
controllo
-
modifica
-
monitoraggio
Questo
grazie alla sua capacità di "aprire" il
pacchetto IP per leggere
le informazioni presenti sul suo
header, e in alcuni casi
anche di effettuare verifiche sul contenuto del pacchetto.
Oltre al
firewall a protezione perimetrale ne esiste un secondo tipo,
definito personal firewall, che si installa direttamente sui
sistemi da proteggere. In tal caso, un buon firewall effettua
anche un controllo di tutti i programmi che tentano di accedere
ad internet presenti sul computer nel quale è installato,
consentendo all'utente di impostare delle regole che possano
concedere o negare l'accesso ad internet da parte dei programmi
stessi, questo per prevenire la possibilità che un programma
malevolo possa connettere il computer all'esterno
pregiudicandone la sicurezza. Il principio di funzionamento
differisce rispetto a quello del firewall perimetrale in quanto,
nel firewall perimetrale, le regole che definiscono i flussi di
traffico permessi vengono impostate in base all'indirizzo ip
sorgente, quello di destinazione e la porta attraverso la quale
viene erogato il servizio, mentre nel personal firewall
all'utente è sufficiente esprimere il consenso affinchè una
determinata applicazione possa interagire con il mondo esterno
attraverso il protocollo IP.
Da
sottolineare che l'aggiornamento di un firewall è importante ma
non è così vitale come invece lo è l'aggiornamento di un
antivirus, in quanto le
operazioni che il firewall deve compiere sono sostanzialmente
sempre le stesse. E' invece importante creare delle regole che
siano corrette per decidere quali programmi devono poter
accedere alla rete esterna e quali invece non devono.
Un'altra
funzione che alcuni firewall prevedono è la possibilità di
filtrare ciò che arriva da
internet, consentendo per
esempio di vietare la visualizzazione di alcuni
siti internet contenenti
pagine con un contenuto non adatto ai più piccoli, nella maggior
parte dei casi però questa funzionalità è demantata a software
aggiuntivi appartenenti alla categoria dell'URL filtering.
Tuttavia,
un firewall è solo uno dei componenti di una strategia di
sicurezza informatica, e non
può in generale essere considerato sufficiente:
-
la sua configurazione è un compromesso tra usabilità della rete,
sicurezza e risorse disponibili per la manutenzione della
configurazione stessa (le esigenze di una rete cambiano
rapidamente)
-
una quota rilevante delle minacce alla sicurezza informatica
proviene dalla rete interna (portatili, virus, connessioni
abusive alla rete, dipendenti, accessi
VPN,
reti wireless non
adeguatamente protette)
Una
definizione chiusa di firewall è questa:
Software o apparato di rete hardware che filtra tutti i
pacchetti entranti ed uscenti, da e verso una rete o un
computer, applicando regole che contribuiscono alla sicurezza
della stessa.
Un firewall
può essere realizzato con un normale computer (con almeno due
schede di rete e software apposito), può essere una funzione
inclusa in un
router o può essere un apparato specializzato.
Esistono
anche i cosiddetti "firewall personali", che sono programmi
installati sui normali calcolatori, che filtrano solamente i
pacchetti che entrano ed escono da quel calcolatore.
Tipologie
di firewall, in ordine crescente di complessità:
-
il più semplice è il
packet filter, che si limita a
valutare gli
header di ciascun pacchetto,
decidendo quali far passare e quali no sulla base delle regole
configurate. Alcuni packet filter possiedono il concetto di
"connessione TCP stabilita (established)", ma questo si riduce
alla valutazione dei flags dell'header
TCP.
-
se invece è
stateful inspection, tiene traccia di alcune
relazioni tra i pacchetti che lo attraversano, ad esempio
ricostruisce lo stato delle connessioni TCP, o i protocolli che
aprono più connessioni. Questo permette ad esempio di
riconoscere pacchetti TCP malevoli che non fanno parte di alcuna
connessione, o di permettere il funzionamento di protocolli
complessi.
-
Esiste una generazione di firewall detta
Application Layer
Gateway che effettua controlli fino al livello 7 della pila
ISO/OSI, a questa generazione di firewall appartengono i
proxy. Spesso un
proxy è assimilato - o usato
come - un firewall. In tali casi, la configurazione della rete
privata non consente connessioni dirette verso l'esterno, ma il
proxy è connesso sia alla rete privata che alla rete pubblica, e
permette alcune connessioni in modo selettivo, e solo per i
protocolli che supporta.
La sintassi
della configurazione di un firewall in molti casi è basata su un
meccanismo di
ACL.
Una
funzione spesso associata al firewall è quella di
NAT (traduzione degli
indirizzi di rete), che può contribuire a rendere inaccessibili
i calcolatori sulla rete interna.
Molti
firewall possono registrare tutte le operazioni fatte (logging),
effettuare registrazioni più o meno selettive (ad esempio,
registrare solo i pacchetti che violano una certa regola, non
registrare più di N pacchetti al secondo), e tenere statistiche
di quali regole sono state più violate.
La
registrazione integrale dell'attività di un firewall può
facilmente assumere dimensioni ingestibili, per cui spesso si
usa il logging solo temporaneamente per diagnosticare problemi,
o comunque in modo selettivo (logging dei soli pacchetti
rifiutati o solo di alcune regole). Tuttavia, l'analisi dei log
di un firewall (o anche dei contatori delle varie regole) può
permettere di individuare in tempo reale tentativi di
intrusione.
Talvolta ad
un firewall è associata anche la funzione
rilevamento delle
intrusioni (IDS),
un sistema basato su euristiche che analizza il traffico e tenta
di riconoscere possibili attacchi alla sicurezza della rete, e
può anche scatenare reazioni automatiche da parte del firewall (IPS)..
Una delle
vulnerabilità più conosciute di un firewall di fascia media è l'
http tunneling, che
consente di bypassare le restrizioni internet utilizzando
comunicazioni
http solitamente concesse
dai firewall.
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